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Cosa significa essere un buon padre? |
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Come essere un buon padreUN ARTICOLO della rivista The Economist sulla disgregazione della famiglia iniziava con questa sagace osservazione: “Fare figli è facile, fare bene il padre no”. Nella vita molte cose non sono facili, ma una delle più difficili, e delle più importanti, è essere un buon padre. Ogni padre dovrebbe desiderare questo, dato che ne va del benessere e della felicità della sua famiglia. Perché non è facile
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Pur essendo in prigione, Viktor Gutschmidt riuscì a essere un buon padre
Le figlie di Viktor nel 1965 |
Prendete ad esempio Viktor Gutschmidt, un testimone di Geova dell’ex Unione Sovietica. Nell’ottobre 1957 fu condannato a dieci anni di reclusione per aver parlato della sua fede. La moglie Polina e le due bambine piccole rimasero sole. Mentre era in prigione aveva il permesso di scrivere alla famiglia, ma non poteva dire assolutamente nulla riguardo a Dio o ad argomenti religiosi. Anche in queste circostanze difficili Viktor era deciso a essere un buon padre, e sapeva che parlare di Dio ai figli era di fondamentale importanza. Allora cosa fece? “Trovavo del materiale in alcune riviste sovietiche per amanti della natura”, racconta Viktor. “Disegnavo animali e persone su alcune cartoline e includevo un racconto o un’esperienza che parlava della natura”. “Appena ricevevamo queste cartoline”, dice Polina, “le mettevamo subito in relazione con argomenti biblici. Per esempio, quando parlavano della bellezza della natura, delle foreste o dei fiumi leggevo Isaia capitolo 65”, che menziona le promesse di Dio di fare della terra un paradiso. Yulia, una delle figlie di Viktor, racconta: “Allora la mamma pregava con noi, e piangevamo. Quelle cartoline contribuirono molto alla nostra educazione”. Polina dice che, di conseguenza, “fin da piccole le bambine svilupparono un profondo amore per Dio”. Come se la passa oggi questa famiglia? Viktor spiega: “Ora le mie figlie sono entrambe sposate con anziani cristiani, tutt’e due hanno una famiglia spiritualmente forte e i loro figli servono fedelmente Geova”.
Mentre era in prigione per la sua fede Viktor fece questi disegni per insegnare importanti lezioni alle sue figlie Per dare il buon esempio non basta avere inventiva, bisogna anche compiere notevoli sforzi. Con tutta probabilità un figlio sarà colpito vedendo che suo padre si sforza sinceramente di dare il buon esempio. Parlando con apprezzamento di suo padre, un uomo che ha trascorso molti anni nel ministero a tempo pieno ha detto: “A volte papà tornava così stanco dal lavoro che a malapena riusciva a stare sveglio, ma lo studio si teneva ugualmente, e questo ci aiutava a capirne l’importanza”. Senza dubbio per essere un buon padre è essenziale dare l’esempio sia nel parlare che nell’agire. Dovete far questo se volete che accada quanto dice Proverbi 22:6: “Addestra il ragazzo secondo la via per lui; anche quando sarà invecchiato non se ne allontanerà”. Perciò ricordate: non conta soltanto quello che dite, ma soprattutto quello che fate, l’esempio che date. Un esperto canadese di educazione dell’infanzia ha scritto: “Il miglior modo per ottenere che i figli si comportino bene è dare l’esempio”. In effetti, se volete che i vostri figli considerino importanti le cose spirituali è fondamentale che lo facciate voi per primi. Trovate il tempo per loro!
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Impariamo dal grande Insegnante spiega i valori basati sulla Parola di Dio; è anche corredato di oltre 160 figure alle quali sono abbinate domande appropriate. Per esempio il capitolo 22, intitolato “Perché non dobbiamo mentire”, contiene la figura che si trova a sinistra. Nella pagina del libro in cui compare questa illustrazione il testo dice: “Supponi che un bambino dica al padre: ‘No, non ho giocato con il pallone in casa’. Ma se invece ha giocato? Sarebbe sbagliato dire il contrario?” Si possono trovare importanti insegnamenti anche nei capitoli intitolati “L’ubbidienza ti protegge”, “Dobbiamo resistere alle tentazioni”, “Una lezione di benignità”, “Non diventare mai un ladro!”, “Tutte le feste piacciono a Dio?”, “Come rallegrare Dio” e “Perché dobbiamo lavorare”, per menzionare solo alcuni dei 48 capitoli del libro. La prefazione del libro conclude così: “I figli hanno soprattutto bisogno di essere indirizzati alla Fonte di ogni sapienza, il nostro Padre celeste Geova Dio. Questo è ciò che fece sempre Gesù, il grande Insegnante. Speriamo di tutto cuore che questo libro aiuti voi e i vostri figli a plasmare la vostra vita in modo da piacere a Geova e ricevere ricompense eterne”.* È evidente che per essere un buon padre bisogna dare il buon esempio ai figli, trascorrere molto tempo con loro e aiutarli a vivere secondo le norme di Dio, che egli ha rivelato nella Bibbia. * Il mio libro di racconti biblici, I giovani chiedono... Risposte pratiche alle loro domande e Il segreto della felicità familiare sono altri libri dei testimoni di Geova che aiutano le famiglie. |
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Pubblicato in Svegliatevi! del 22 agosto 2004 |