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Coppia che fa il test della glicemia

Vivere con il diabete

Il ruolo del glucosio, del pancreas e degli zuccheri

 

Il ruolo del glucosio

Il glucosio è la fonte energetica delle migliaia di miliardi di cellule del corpo. Per penetrare nelle cellule, però, ha bisogno di una “chiave”: l’insulina, un ormone secreto dal pancreas. Con il diabete di tipo I il pancreas non produce insulina. Con il diabete di tipo II ne produce, ma di solito non abbastanza.* Inoltre le cellule sono riluttanti ad accettare l’insulina, si verifica cioè una insulino-resistenza. In entrambe le forme di diabete il risultato è lo stesso: cellule che non ricevono il glucosio necessario e pericolosi livelli di zuccheri nel sangue.

Nel diabete di tipo I il sistema immunitario attacca le cellule β del pancreas che producono l’insulina. Perciò il diabete di tipo I è una malattia autoimmune. Tra i fattori che possono scatenare una reazione immunitaria vi sono virus, sostanze chimiche tossiche e certi farmaci. Anche la predisposizione genetica potrebbe avere la sua parte, dato che il diabete di tipo I spesso si trova in determinate famiglie ed è più comune fra i caucasici.

Molecola di glucosio Molecola di glucosio

Nel diabete di tipo II il fattore genetico è ancora più forte, ma si riscontra soprattutto fra i non caucasici. Fra i più colpiti sono gli aborigeni australiani e i nativi americani, e questi ultimi hanno la percentuale più alta del mondo di diabete di tipo II. I ricercatori stanno studiando la relazione tra fattori genetici e obesità, e anche il modo in cui il grasso eccessivo sembra aumentare la resistenza all’insulina negli individui geneticamente a rischio.# A differenza del tipo I, il diabete di tipo II si manifesta soprattutto negli ultraquarantenni.

 
 

Il ruolo del pancreas

Il pancreas, che ha all’incirca le dimensioni di una banana, si trova proprio dietro lo stomaco. Secondo un libro, “il pancreas sano compie una continua azione equilibratrice, riuscendo a stabilizzare il livello del glucosio nel sangue in quanto secerne la giusta quantità di insulina via via che durante il giorno il livello del glucosio aumenta e diminuisce”. (The Unofficial Guide to Living With Diabetes) Le cellule β all’interno del pancreas sono la fonte dell’ormone insulina.

Quando le cellule β non producono abbastanza insulina, il glucosio si accumula nel sangue, provocando iperglicemia. Il contrario, la bassa concentrazione di glucosio nel sangue, si chiama ipoglicemia. Insieme al pancreas, il fegato contribuisce a mantenere normale il livello del glucosio nel sangue accumulando il glucosio in eccesso sotto forma di glicogeno. Quando il pancreas lo richiede, il fegato trasforma di nuovo il glicogeno in glucosio che viene utilizzato dall’organismo.

 
Un dessert
 

Il ruolo degli zuccheri

L’idea diffusa che mangiare molti zuccheri causi il diabete è sbagliata. La medicina dimostra che ingrassare, indipendentemente dall’assunzione di zuccheri, aumenta la probabilità fra gli individui geneticamente a rischio. Comunque, mangiare troppi dolci non è sano, poiché contengono pochissime sostanze nutritizie e favoriscono l’obesità.

Un’altra idea sbagliata è che i diabetici abbiano una voglia matta di dolci, mentre in realtà provano lo stesso desiderio delle persone in genere. Quando non è tenuto sotto controllo, il diabete può provocare fame, ma non necessariamente di cose dolci. I diabetici possono mangiare dolci, ma devono tener conto degli zuccheri che assumono nel programmare la propria dieta.

Studi recenti hanno dimostrato che un’alimentazione ricca di fruttosio (zucchero derivato da frutta e verdura) può contribuire alla insulino-resistenza e persino al diabete negli animali, indipendentemente dal loro peso.

* Circa il 90 per cento dei diabetici ha il diabete di tipo II. Un tempo veniva chiamato diabete “non insulino-dipendente” o diabete senile. Comunque queste designazioni non sono esatte, perché fino al 40 per cento di coloro che ne soffrono hanno bisogno di insulina. Inoltre a un allarmante numero di giovani, alcuni neanche adolescenti, viene diagnosticato il diabete di tipo II.

# Generalmente viene considerato obeso chi supera del 20 per cento o più il peso ideale.

 
 

Pubblicato in Svegliatevi!  dell’8 maggio 2003

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